Il Garofano

Parlando del garofano, non si può non parlare di un altro pioniere della nostra floricoltura: il cavalier Louis Isnart.
Louis Isnart nasce a Nizza nel 1863 ed alternando lo studio alla pratica arrivò a svolgere il ruolo di Capo Giardiniere per molti anni nella medesima città.
Per la sua capacità fu incaricato, nel 1892, dal cav. Jonquière, fondatore della “Societé Foncière Lyonnaise”, a dirigere in Ospedaletti i lavori d'impianto e realizzazione, sui terreni acquistati dalla medesima società, dando vita a giardini e passeggiate.
Proprio fra le zone di Sanremo ed Ospedaletti, intuì la possibilità di sviluppare il settore floricolo, grazie anche alle benevoli condizioni climatiche.
Fondò in queste zone lo stabilimento di Orticoltura e Floricoltura “Riviera Ligure”, ma il maggior impegno lo riservò al divulgamento delle proprie vastissime conoscenze tecniche.
Proprio per questo motivo, in molti lo definiscono il precursore del grande professore Mario Calvino.
Louis Isnart fu quindi uno dei primi floricoltori che si dedicarono alla dianticoltura e la piccola cittadina ligure fu il centro da cui la coltivazione del garofano si diffuse in tutta la Riviera.
Tra i primi coltivatori che fecero tesoro dei consigli si ricordano Michele Natta e Giovanni Littardi i quali incuranti del parere di coloro che, con diffidenza, continuavano a preferire gli ulivi e gli agrumi, si cimentarono nella coltivazione del garofano.
La diffidenza era in parte giustificata dal fatto che a differenza della rosa, il garofano era quasi sconosciuto ai molti coltivatori, inoltre fino alla metà dell'ottocento non si ottennero varietà rifiorenti e solo nella seconda metà dell'ottocento si arrivò, grazie a grossi sacrifici ed un po' di fortuna, all'ibridazione di garofani rifiorenti ed idonei al terreno locale.
Di fatti per mezzo di fortunate ibridazioni fra la razza rifiorente lionese e la razza ligure -nizzarda, fu creata una razza meridionale che al vigore ed alla rusticità dei garofani locali, riuniva la qualità e la perfezione dei colori vari dei garofani lionesi.
La ricerca per il miglioramento del garofano non si è mai fermata e da allora, continua ancora oggi.
Bisognerà arrivare alla fine dell'ottocento perché il garofano sia un bellissimo fiore, da non sembrare neppure imparentato con quei fiori originari, modesti e selvatici, divenendo un fiore richiestissimo dai consumatori.
Ai coltivatori francesi si affiancheranno quelli italiani stimolati dal Cavaliere Isnart, infaticabile promotore, e la produzione della Riviera si lancerà in un crescendo che la renderà famosa in tutto il mondo.
Le varietà di garofano sono oggi giorno numerosissime e resterà da fine ottocento fino agli anni settanta il fiore per eccellenza della Riviera.

Testo liberamente tratto da: B.FILIPPI, Le radici dei fiori. Gli uomini e la storia della floricoltura del Ponente Ligure. VIGEVANO, DIAKRONA Edizioni, 1998.

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