Crataegus Monogyna Jacq. (Biancospino)

  • Asia,europa Origine
  • Europa Habitat
  • Estate Stagione
  • Rosaceae Specie
  • Crataegus Genere
  • Crataegus Monogyna Jacq. Nome latino
  • Biancospino Nome comune

Fioritura: maggio-giugno.

Arbusto deciduo spinoso alto sino a 5 metri, con foglie dentate e fiori bianchi profumati.

Come erba medicinale il biancospino è usato come ricostituente, antidiarroico, ipotensivo e cardiotonico.

Crataegus monogyna Jacq., Azaruolo selvatico, Biancospino comune. Arbusto a fogliame deciduo; cespuglioso, con corteccia è brunastra e si sfalda a placche nei vecchi esemplari. I ramoscelli sono di colore bruno-rossastro, e frequentemente con spine aguzze e scure Le foglie caduche sono di colore verde brillante e lucide nella pagina superiore, verde glaucescente nella pagina inferiore. I fiori, profumati di colore bianco o leggeremente rosato, sono riuniti in corimbi eretti, semplici o composti, mentre i frutti (o meglio falsi frutti) riuniti in densi grappoli, sono piccole rosse e carnose a maturità e contengono un nocciolo bruno. Il nome del genere deriva da greco Kratos (forza), per la qualità del legno, mentre la specie dall'unione di mónos (unico) e gynè (femmina), per indicare che il fiore ha un solo pistillo. Il Biancospino (valeriana del cuore) è utilizzato in farmacopea per curare disturbi cardiaci e patologie circolatorie. In cucina i frutti del biancospino vengono usati per bevande fermentate e per confezionare marmellata, mentre altri impieghi sono in campo cosmetico.I frutti sono molto apprezzati dai volatili (passeracei, merli, tordi, cornacchie) e dai piccoli mammiferi. Specie impiegata come ornamentale. Nell'antica Grecia e a Roma il Biancospino era considerato una pianta fortemente simbolica legata alle idee di speranza, matrimonio e fertilità. I romani lo dedicarono a Maia, dea del mese di maggio e della castità. Le damigelle delle spose greche si adornavano di boccioli di Biancospino e le spose ne portavano un ramoscello in mano. I romani ponevano le foglie nelle culle dei bimbi per allontanare gli spiriti maligni. Il Critianesimo trasformò la simbologia associata a questa pianta asserendo che la corona di spine di Cristo era di Biancospino. La pianta divenne così simbolo di cattiva sorte. Durante la rivoluzione francese il Biancospino fu chiamato albero della libertà e si diffuse notevolmente.


Habitat

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