Le Piante Ornamentali

Una parte importante e complementare alla Floricoltura è senza dubbio il Florovivaismo, ovvero quel compartimento produttivo che si occupa di produrre piante da fiore o da fronda ma in contenitore. Se guardiamo la storia, ecco riapparire i nostri pionieri della Floricoltura.

La coltivazione o meglio lo stabilimento che tra i primi si affermò, fu la “Pèpiniére” cui era a capo l'Isnart ad Ospedaletti. Qui ebbe inizio la coltivazione su larga scala della “Kentia” e la produzione per talee dell' “Araucaria excelsa”, del “Ficus elastica” e della “Dracena”.

In un secondo momento, sorse lo stabilimento orticolo di Attilio Rambaldi, specializzato nella produzione di palme e di araucarie.

A Bordighera però, già da tempo operava l'antico e ben noto stabilimento di Winter, specializzato nella coltivazione delle palme, il quale catalogo era ricco di oltre cinquanta specie.

A Vallecrosia iniziava l'attività il Cav. Giuseppe Molinari, allievo del Winter, che in pochi anni creerà una delle aziende più avanzate d'Italia.

L'azienda Diem nella piana del Nervia, specializzata nella coltivazione dell'Asparagus, produceva piantine in vaso di “Plumosus”, varietà nana, dal fogliame più compatto e di dimensioni minori rispetto a quella da fronda.

Sono pure da segnalare gli impianti del Charpantier a Borghetto San Nicolò, dei Ratto a Bordighera e dello Stern a Sanremo che si era affidato alla sagace direzione di Pietro Lanteri, Ottimo allievo dell'Isnart.

Il Charpantier darà la preferenza alla produzione delle palme “Dactylifera” e “Canariensis”, lo Stern alle “Kentie”.

È d'obbligo un accenno alla “Phoenix canariensis”, una delle palme più conosciute e certamente la più rappresentativa e la più coltivata, se teniamo conto delle migliaia di piante diffuse nel nostro territorio.

Ai tempi se ne conoscevano pochi esemplari adulti nel “Jardin d'Essai” dell'”Hanna”, presso Algeri, ritenuti a loro volto progenitori di esemplari presenti nel giardino di Alphonse Denis e in altri due o tre vecchi giardini ad Hyères.

Testo liberamente tratto da: B.FILIPPI, Le radici dei fiori. Gli uomini e la storia della floricoltura del Ponente Ligure. VIGEVANO, DIAKRONA Edizioni, 1998.

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